venerdì 27 maggio 2016

Rage Against The Machine - Rage Against the Machine (1992), la recensione.





In assoluto il primo album che riusci' a fondere, con successo, i suoni apparentemente disparati del rap e dell'heavy metal.
L'omonimo disco di debutto dei Rage Against The Machine è datato 1992 e nonostante i tanti tentativi, nessuna band è riuscita a produrre un album migliore in termini di influenza e brillantezza.
Fondendo lo stile polemico dei Public Enemy con il metal d'avanguardia, i RATM sono stati in grado di trasmettere i loro messaggi di ribellione, attraverso la parola "liberta'" e le frasi "uccidere nel nome" e "vaffanculo io non voglio fare cosa mi dici", che sarebbero in seguito diventati dei gridi di battaglia di privazione dei diritti civili.
Tom Morello virtuoso chitarrista, grande fans dell'hip hop con un background nel rock classico, Zach De La Rocha rapper che inneggia a slogan politici di marxista memoria ed una sezione ritmica molto funky sono il segreto del successo del quartetto losangeleno.
L'omonimo esordio è un album potente, scioccante, alimentato da una rabbia palpabile.
Un lavoro sorprendente in termini di innovazione e creativita', un'atto di denuncia contro la destra corporativa, l'imperalismo culturale e l'oppressione dei governi.
Un disco che in questo preoccupante clima apolitico dei nostri giorni suona ancora fottutamente attuale.

 Clicca sul link sotto per vedere il video di "Killing In The Name Of"




       Tracklist:
  1. Bombtrack - 4:05
  2. Killing in the Name - 5:14
  3. Take the Power Back - 5:37
  4. Settle for Nothing - 4:48
  5. Bullet in the Head - 5:10
  6. Know Your Enemy - 4:56
  7. Wake Up - 6:04
  8. Fistful of Steel - 5:31
  9. Township Rebellion - 5:24
  10. Freedom - 6:07





sabato 21 maggio 2016

Prophets Of Rage il nome del supergruppo formato da Cypress Hill, Rage Against The Machine e Public Enemy.


articolo sul nuovo supergruppo dal nome Prophets Of Rage formato dai Rage Against The Machine, Cypress Hill e Public Enemy. L'album probabilmente uscira' l'1 giugno.

In molti erano convinti del fatto  che il misterioso conto alla rovescia apparso sul sito  
Prophets Of Rage stesse a testimoniare l'imminente uscita di un nuovo album dei 
Rage Against The Machine.
Secondo quanto riportato da Billboard il nome Prophets Of Rage altro non sarebbe che il nome del supergruppo formato dai membri dei Rage Against The Machine, Cypress Hill e Public Enemy.
Illustre assente è Zach De La Rocha, probabilmente perchè il frontman dei Rage Against The Machine sta realizzando un progetto solista che lo sta tenendo impegnato in studio di registrazione in compagnia di  El-P dei Ruin The Jewels
Il countdown sul sito riporta la data dell' 1 giugno, che sia la data scelta per l'uscita dell'album?

martedì 10 maggio 2016

Courtney Love pubblica una foto su Instagram con le Hole, prove di reunion?


articolo su Curtney Love che ha pubblicato una foto su Instagram con bassista e batterista delle Hole lasciando intendere che esiste la possibilita' di una reunion a breve

Si fanno sempre piu' insistenti le voci di una probabile reunion delle Hole, l'ennesima conferma arriva da Instagram dove Courtney Love ha pubblicato una foto che la ritrae in compagnia di Melissa Auf Der Maur e Patty Schemel (rispettivamente bassista e batterista della band) aggiungendo il commento "Con le ragazze, pensando a qualcosa delle Hole. Forse" Nella foto l'unico assente è il quarto componente della band Eric Erlandson che pero' è stato taggato nell'immagine. Che il 2016 sia l'anno giusto per una clamorosa reunion?


lunedì 9 maggio 2016

Radiohead / A Moon Shaped Pool, la recensione del nuovo album.


articolo su recensione di "A moon shaped pool" l'album del 2016 dei Radiohead


I Radiohead rilasciano questo disco dopo aver annunciato un tour di supporto ed aver giocato a nascondino con il web.
La band piu' innovativa di tutti i tempi ha dato vita ad uno dei migliori lavori del 2016 nonostante alcuni pezzi siano stati partoriti ai tempi delle sessioni di registrazione di "The Bends"
A Moon Shaped Pool è un album etereo ed agghiacciante un divino blend di musica pop sperimentale da camera  ed elettronica, con la voce calma e fragile di Thom Yorke che in certi momenti sembra fondersi con il suono dei singoli strumenti amplificando il carattere enigmatico del disco.
Sono le loro nevrosi a tenerli in costante movimento in questo viaggio mistico verso un regno surreale a meta' strada tra un racconto horror ed un canto popolare, "al di la di un punto di non ritorno, è troppo tardi il danno è fatto" come fa notare ad un certo punto il cupo Yorke.
Non' c'è la luce nel loro cielo grigio ma nuvole dense di paure politiche, sociali ed ambientali.
A Moon Shaped Pool mette in  mostra la mancanza di volonta' di accontentarsi del normale attraverso un superba musicalita' e creativita' senza limiti.
Un album brillante che dopo diversi ascolti sara' in grado di stupire e farsi ascoltare nuovamente con piacere sempre crescente.
Eccezionale.


      Tracklist
  1. Burn the Witch
  2. Daydreaming
  3. Decks Dark
  4. Desert Island Disk
  5. Ful Stop
  6. Glass Eyes
  7. Identikit
  8. The Numbers
  9. Present Tense
  10. Tinker Tailer Soldier Sailor Rich Man Poor Man Beggar Man Thief
  11. True Love Waits


    Per vedere il video di Daydreaming il nuovo singolo estratto dall'album Clicca qui






sabato 7 maggio 2016

Uno strepitoso AXL Rose al primo soundcheck con gli AC/DC.

articolo sulla strepitosa performance vocale di Axl Rose al soundcheck con gli AC/DC


In attesa della prima assoluta che si svolgera oggi 7 maggio in quel di Lisbona , circola in rete  il soundcheck degli AC/DC con Axl Rose alla voce.
 La voce di AXL, un perfetto mix tra quella di Brian Johnson e quella di Janis Joplin, appare in perfetta sintonia con la musica proposta dalla mitica band australiana
Il cantante dei Guns 'N Roses si è presentato in grande forma all'appuntamento e la sensazione forte è che non fara' affatto rimpiagere la mancanza di mister carta vetrata Johnson .


Nel link sotto l'anteprima del soundcheck:




venerdì 6 maggio 2016

Radiohead / Nuovo singolo e nuovo disco che uscira' l'8 Maggio.



articolo su Radiohead e nuovo singolo Daydreaming presente nell'album che uscira' l'8 maggio

A pochi giorni dal lancio ufficiale del singolo "Burn the witch" I Radiohead hanno pubblicato il video di "Daydreaming"  una nuova canzone che dovrebbe essere presente nel nuovo disco che sara' pubblicato in digitale giorno 8 maggio alle ore 20:00 italiane.
Sara' il nono album ufficiale della band inglese a distanza di cinque anni da "The Kings of limb"
Il tour promozionale partira' il 20 maggio ma momentaneamente non sono previsti concerti in Italia.

Guarda il video di Daydreaming sotto


Gregory Porter / Take me to the Alley (2016), la recensione.




articolo su recensione del nuovo album di Gregory Porter intitolato Take me to the Alley




Gregory Porter, vincitore nel 2014 del grammy awards categoria vocal jazz grazie all'album Liquid spirit (bestseller da oltre un milione di copie) uscito per la Blue Note,  torna sulle scene con un nuovo lavoro dal titolo Take me to the Alley.
Convince appieno la miscela di soul e blues presente all'interno dell'album : 12 nuove canzoni che l'artista interpreta magistralmente grazie all'alto standard qualitativo della sua voce.
C'è qualcosa di assolutamente spontaneo e senza compromessi nella sua musica.
 Porter mostra fiero le sue radici gospel e le esprime col suo baritono disciplinato dando la sensazione di non preoccuparsi affatto di bissare il successo del precedente lavoro.
 Non ha inventato nulla di nuovo ma cio' che fa lo fa maledettamente bene con innegabile talento e passione.
Un gran bell' album jazz, con ottimi musicisti ed arrangiamenti, acquisto assolutamente consigliato.


      Tracklist:
  1. Holding On
  2. Don’t Lose Your Steam
  3. Take Me To The Alley
  4. Day Dream
  5. Consequence Of Love
  6. In Fashion
  7. More Than A Woman
  8. In Heaven
  9. Insanity
  10. Don’t Be A Fool
  11. Fan The Flames
  12. French African Queen



Nel link sotto il primo singolo estratto dall'album.




 

giovedì 5 maggio 2016

Jeff Buckley / You and I, la recensione dell'album.


articolo su recensione album postumo di Jeff Buckley dal titolo You and I

Sono passati quasi 20 anni dalla morte prematura di Jeff Buckley ed in questo lasso di tempo tra EP, compilation e materiale vario sono usciti circa 10 album.
Questo You and I altro non è che una raccolta di demo tape di pezzi gia' editi piu' alcune cover.
Di inedito vi è la sola "Dream Of You And I" caratterizzata da una dolcissima melodia ricca di pathos.
Meritano indubbiamente una menzione anche le cover gia' precedentemente edite in diverse versioni tra le quali spiccano "Calling you" di Jevetta Steele , Just like a woman” di Dylan e “Night flight” dei Led Zeppellin, e “ I know it’s over”  e “The boy with the thorn in his side” degli Smiths,
Probabilmente qualcuno storcera' il naso e accusera' il disco di essere l'ennesima speculazione commerciale, tuttavia è un'operazione ben riuscita che riesce ad emozionare e a lasciare un senso di grande tristezza  per la perdita di questo grandissimo artista.

Tracklist:

 1. Just Like A Woman (Bob Dylan )
2. Everyday People (Sly & The Family Stone)
3. Don't Let The Sun Catch You Cryin' ( Louis Jordan)
4. Grace
5. Calling You (Jevetta Steele )
6. Dream Of You And I (inedito)
7. The Boy With The Thorn In His Side (The Smiths )
8. Poor Boy Long Way From Home (Bukka White )
9. Night Flight (Led Zeppelin )
10. I Know It's Over (The Smiths)

Nel link sotto la cover di Jevetta Steele "Calling you" presente nell'album
 


Noel Gallagher e Damon Albarn : probabile collaborazione in futuro.




Sono ormai un lontano ricordo i tempi in cui Blur e Oasis si detestavano : adesso non è piu' cosi' come confermato dallo stesso Noel Gallagher in un'intervista rilasciata al Daily Star in cui l'ex chitarrista degli Oasis ha affermato di aver recentemente discusso con Damon Albarn riguardo la possibilita' di una futura collaborazione.
"Restare insieme nella stessa stanza è un miracolo, ma io non avrei alcun problema a farlo . Se Damon vuole che io collabori al nuovo album dei Gorillaz deve solo chiamarmi, ha il mio numero" queste le parole di Noel Gallagher.

AC/DC e Axl Rose, in attesa del 7 maggio, per la prima volta insieme in video.




Giorno 7 Maggio gli AC/DC riprenderanno il tour mondiale che fara' tappa a Lisbona e sara' una data particolare : la prima con AXL Rose alla voce che sostituira' Brian Johnson per il resto del tour.
Per l'occasione la band australiana ha realizzato un video dove si vedono Angus Young e Cliff William accanto al cantante dei Guns 'N Roses.
 Particolarmente carico il chitarrista degli AC/DC, che s'è detto eccitato per questa prima assoluta e promette ai fans un grande spettacolo Rock .
Per vedere la clic, clicca giu' sul filmato.



mercoledì 4 maggio 2016

Brian Eno / La recensione di "The Ship", il nuovo album.


articolo su recensione di The ship il nuovo album del 2016 di Brian eno


The Ship il nuovo lavoro di Brian Eno segna un ritorno alla sperimentazione ambient .
L'album,  è diviso in due sezioni ; la prima è la titletrack di 21 minuti , la seconda "Fickle Sole", a sua volta divisa in 3 differenti parti.
The Ship rappresenta un momento di meditazione di grande intensita' emotiva sulla storia e sulle debolezze umane.
All'ascolto emerge un ambiente freddo contorniato da echi di voci radiofoniche campionate , rumori, chitarre , violini e piano.
Alla veneranda eta' di 67 anni rimane intatto l'inesorabile senso di avventura del compositore , è questo è decisamente un pregio.
Good job, promosso a pieni voti.

Tracklist:

The Ship
 Fickle Sun (i)
 Fickle Sun (ii) The Hour Is Thin
 Fickle Sun (iii) I'm Set Free




A seguire l'anteprima del pezzo che da il nome all'album



Guns N' Roses / Appetite For Destruction (1987), la recensione.



articolo sulla recensione di Appetite for Destruction l'album di debutto dei Guns N' Roses datato 1987


Appetite For Destruction, l'album di debutto dei Guns N' Roses, ha rappresentato un punto di svolta epocale per l'hard rock di fine anni 80: un disco sporco, pericoloso, in un periodo storico dove la parola heavy metal era perlopiu' espressione di divertimento.
Anche se ad un ascolto superficiale sembrava che il disco celebrasse il sesso, la droga ed il rock n' roll, in realta' raccontava di una Los Angeles di teppisti metallari, di donne a basso costo, di alcol e di criminalita'.
La musica sguazzava in un torbido blues che si mischiava al punk britannico, all'hard rock metallico di gruppi come AC/DC, Aerosmith, e di innumerevoli bands senza volto degli anni '80 su tutte i finnici Hanoi Rocks validissima e sottovalutata sleazy band di culto, molto apprezzata nel circuito street glam californiano.
E' un suono primordiale e squallido, che aggiunge grinta ai racconti cupi di Axl e soci.
E' una musica che schiuma rabbia: il racconto della misoginia di Axl Rose, delle sue paure e delle sue frustrazioni.
Uno spaccato di Los Angeles, babilonia moderna dove puoi vivere al massimo o morire in un attimo tra la totale indifferenza di una citta' internamente in decomposizione: è la storia di uno sgradevole  gruppo di perditempo disadattati che due anni dopo l'uscita dell'album venne celebrato come la piu' grande band rock di tutti i tempi.
Un'opera monumentale di temeraria arroganza, la manifestazione della quintessenza del rock.
Pietra miliare.

Clicca sul link sotto per vedere il video di "Welcome To The Jungle"




   
      Tracklist:

  1. Welcome to the Jungle – 4:31
  2. It's So Easy – 3:21
  3. Nightrain – 4:26
  4. Out Ta Get Me – 4:20
  5. Mr. Brownstone – 3:46
  6. Paradise City – 6:46
  7. My Michelle – 3:39
  8. Think About You – 3:50
  9. Sweet Child O' Mine – 5:55
  10. You're Crazy – 3:25
  11. Anything Goes – 3:25 
  12. Rocket Queen – 6:13

Underworld / La recensione del nuovo album " Barbara, Barbara , We face a shining future "



articolo su recensione nuovo album degli Underwrold "Barbara, Barbara , We face a shining future"


Nei sei anni successivi la pubblicazione dell'album Barking i veterani dell'elettronica Underworld oltre ad essere stati nominati direttori musicali per la cerimonia d'apertura delle Olimpiadi  sono stati impegnati in progetti solisti come la collaborazione con Brian Eno e la composizione di colonne sonore di film .
Questo eccellente  nuovo lavoro dal titolo "Barbara, Barbara, We face a shining future"  è un divino blend delle piu' disparate influenze, dai Kraftwerk alla musica classica, sulla falsariga di "Beacoup fish" l'album pubblicato nel 1999
 L'ottimismo del titolo dell'album ha un fondamento: il futuro appare decisamente splendente.


A seguire il primo estratto dall'album , il singolo "I Exhale"






Sonic Youth / A breve l'uscita del nuovo album "Spinhead Session".


articolo su Sonic Youth anteprima nuovo album Spinhead Session

Nonostante si siano sciolti, i Sonic Youth, istituzione del noise rock, pubblicheranno a breve  un nuovo album intitolato "Spinhead Session".
Si tratta di una raccolta di demotape datati 1986 che la band  realizzo' in occasione dell'incisione delle musiche che finirono in "Made in U.S.A" l'album che doveva essere la colonna sonora del film "Ken Friedman" (una commedia noir) che pero' venne pubblicato nel 1995 ovvero 8 anni dopo l'uscita della pellicola.
I demo furono realizzati nello studio Spinhead da qui il titolo dell'album (Spinhead Session); si tratta di incisioni differenti rispetto a quelle che finirono in "Made in U.S.A".
L'uscita è prevista è il 17 Giugno.

Tracklist dell'album:

01 Ambient Guitar & Dreamy Theme
02 Theme With Noise
03 High Mesa
04 Unknown Theme
05 Wolf
06 Scalping
07 Theme 1 Take 4

Di seguito è possibile ascoltare Theme with Noise, brano condiviso in streaming dalla band.







The Who / Due date italiane a settembre.


articolo sui concerti di The Who in Italia a Settembre

I The Who saranno in Italia nel mese di Settembre per due concerti : suoneranno il 17 alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno (Bo) e il 19 al Mediolanum Forum di Assago (Mi).
I biglietti per i concerti saranno disponibili dalle ore 10:00 del 6 Maggio sul sito di Live Nation e su TicketOne .

martedì 3 maggio 2016

Nine Inch Nails : The Downward Spiral (1994), la recensione


articolo su recensione dell'album The Downward Spiral dei Nine Inch Nails


The Downward Spiral fu inciso nella villa un tempo dimora di Sharon Tate, vittima della "family" di Charles Manson.
I Nine Inch Nails realizzarono l'album piu' riuscito della loro carriera: una meditazione sonora che ha come tema centrale il lato oscuro e la perdita del self-control.
 Lontani echi dei primi Depeche Mode si infrangono contro un muro di urla, suoni campionati e chitarre distorte e filtrate al computer.
Trent Reznor, sciamano post-moderno, dipinge paesaggi sonori industriali di una grande varieta' strutturale , l'album trasuda desolazione e angoscia melodrammatica.
Il nichilismo e la furia iconoclasta ostentata da leader dei N.I.N rappresentano una reazione alla perdita di purezza, un non volersi adattare alle regole della societa'.
Contro ogni iniziale previsione l'album ricevette giudizi entusiasti da parte della critica e fu un successone che porto' in dote anche 4 dischi di platino consacrandolo a capolavoro assoluto del rock industriale.
Voto 10/10

      Tracklist
  1. Mr Self Destruct
  2. Piggy
  3. Heresy
  4. March of the Pigs
  5. Closer
  6. Ruiner
  7. The Becoming
  8. I Do Not Want This
  9. Big Man with a Gun
  10. Dead Souls
  11. A Warm Place
  12. Eraser
  13. Reptile
  14. The Downward Spiral
  15. Hurt
       


     Nel link sotto il video del singolo Closer


St. Germain - Boulevard (1995) , la recensione.



articolo sulla recensione dell'album Boulevard del 1995 di St. Germain

La perfetta fusione tra il jazz di facile ascolto e l'elettronica, una fusione gia' abbozzata nelle zone piu' underground dell'elettronica newyorchese, in parte ispirata all'ultimo Miles Davis come dimostra molto bene il connubbio tra ritmi hip hop e tromba cool.
Intarsi di beat che si mischiano a fraganze jazzy, echi dub e blues: è soprattutto la house a bilanciare gli arrangiamenti di piano, tromba, sax, flauto e percussioni della band allestita per l'occasione.
Una formula raffinata che da vita ad un suono elegante e dinamico.
Boulevard è un album zeppo di brillanti emozioni che ha offerto l'indicazione di un uso creativo dell'house: un percorso sonoro tra i piu' affascinanti della musica elettronica odierna.
Un affresco rigoglioso di grande atmosfera e suggestione.

 Clicca sul link sotto per ascoltare Street Scene , un pezzo estratto dall'album.


      Tracklist
  1. Deep In It
  2. Thank U Mum (4 Everything You Did)
  3. Street Scene (4 Shazz)
  4. Easy To Remember
  5. Sentimental Mood
  6. What's New?
  7. Dub Experience II
  8. Forget It


Pavement / Slanted and Enchanted (1992), la recensione.

articolo su recensione dell'album Slanted and Enchanted dei Pavement

Slanted and Enchanted fu il primo album della band Nord Californiana a dare vita al trend lo-fi (portato avanti in seguito da  Sebadoh , Guided by Voices, Beck e Liz Phair) e a offrire una valida alternativa a tutta la miseria intrisa di eroina di gruppi come Alice in Chains e Stone Temple Pilots.
Registrato in un paio di settimane,  quello che apparentemente potrebbe apparire come una registrazione cacofonica amatoriale, in realta' nasconde perle di inestimabile valore.
A differenza dell'impenetrabile art noise rock dei Sonic Youth il "rumore" dei Pavement  fa venire voglia di canticchiare. 
La poesia surrealista dei testi di Stephen Malkmus, le chitarre distorte alla Dinosaur Jr ed il suono martellante di batteria danno vita a eccentriche composizioni indie pop.
Se Kurt Cobain sbircio' nel baratro ed emise un urlo, con Slanted and Enchanted i Pavement, facendo spallucce, continuarono a percorrere il sentiero triste e nichilista della generazione X.
Un album che a distanza di 24 anni riesce ancora ad emozionare e a trasmettere una grande carica.
Semplicemente superbo.

Clicca sul link sotto per vedere il video del singolo -Here-



      Tracklist
  1. Summer Babe (Winter Version)
  2. Trigger Cut / Wounded-Kite At :17
  3. No Life Singed Her
  4. In the Mouth a Desert
  5. Conduit for Sale!
  6. Zurich is Stained
  7. Chesley's Little Wrists
  8. Loretta's Scars
  9. Here
  10. Two States
  11. Perfume-V
  12. Fame Throwa
  13. Jackals, False Grails: The Lonesome Era
  14. Our Singer

Frank Zappa / Hot Rats (1969), la recensione.


articolo su recensione dell'album Hot Rats di Frank Zappa

Frank Zappa musicista geniale dalla complessa personalita' e campione della "controcultura" riunisce in questo album un insieme di talenti, al tempo poco noti al grande pubblico,  tra i quali spiccano le figure di Jean-Luc Ponty, Don Cherry e del "dandista" Captain Beefheart.
Hot Rats è il primo album in cui si puo' parlare di "Frank Zappa chitarrista": un disco meno parodico, goffo e piu' strumentale rispetto ai precedenti con i "Mothers of Invention".
Oltre alle ricche orchestrazioni e all'abile lavoro in studio non passa inosservata la presenza di tre batteristi, cosa abbastanza inusuale per un album jazz rock del periodo.
L'eclettico compositore visionario crea un collage di suoni e rumori miscelandoli ed ottenendo una eccentrica melodia.
In assoluto uno dei piu' grandi ed influenti album di tutti i tempi, un capolavoro di progressive d'avanguardia che non dovrebbe mancare nella discografia dei cultori della buona musica.

  Tracklist
  1. Peaches and Regalia
  2. Willie the Pimp
  3. Sons of Mr. Green Genes
  4. Little Umbrellas
  5. Gumbo Variations
  6. It Must Be a Camel

  Clicca sotto per vedere il video di Peaches and Regalia

 

I Radiohead tornano on line con un nuovo singolo.



articolo su Radihead e nuovo singolo Burn the witch


Dopo essere spariti per alcuni giorni dal web i Radiohead sono tornati on line pubblicando il video di "Burn the witch" una nuova canzone che probabilmente sara' il singolo di apertura che anticipera' l'arrivo del nuovo album del quale non si conoscono nè nome nè data d'uscita.
Era stato Brian Message il manager del gruppo ad anticipare l'uscita del nuovo disco descritto come «qualcosa che non avete mai sentito prima d’ora» .La sensazione forte è che l'album potrebbe arrivare nei negozi nel mese di giugno.
In attesa di ulteriori novita' godiamoci l'ascolto del nuovo singolo pubblicato sul canale youtube  della band:


Fatboy Slim - You've Come A Long Way Baby (1999) , la recensione.


articolo su recensione del secondo album di Fatboy Slim datato 1999 ed intitolato "You've Come A Long Way Baby"



 Better Living Thru Chemistry era stato l'esuberante scanzonato disco d'esordio di Norman Cook alias Fatboy Slim che, al contrario, nel secondo album You've Come A Long Way Baby  mostro' una accresciuta dose di consapevolezza e delineo' la definitiva consacrazione del big beat ovvero la bastardizzazione di quel suono rockeggiante, gia' messo a fuoco dai Chemical Brothers.
Consistenti aperture funk si mischiano alla perfezione con l'hip-hop, l'house e certo rock dagli echi sixties, che fa tornare alla mente le sperimentazioni dei Primal Scream di Screamadelica, dando vita ad una miscela esplosiva di energia 
Un disco dove accessibilita' ed intelligenza vanno a braccetto e che unisce l'impatto del rock, l'edonistico disimpegno della piu' elementare musica da ballo, la forza trainante del breakbeat e l'uso originale e sapiente delle tecniche di campionamento.
Uno strike assoluto che certifico' la trasformazione di Cook da appassionato produttore underground in vera e propria popstar.
Da questo momento i suoi dj-set richiamano veri e propri pellegrinaggi degli adolescenti da tutto il mondo: le sue doti di remixer vengono richieste da gente come Madonna e U2, a cui si concedera' il lusso di dire no.

Clicca sul link sotto per vedere il video del singolo "Praise You"


      Tracklist
  1. Right Here, Right Now
  2. The Rockafeller Skank
  3. Fucking in Heaven
  4. Gangster Tripping
  5. Build It Up Tear It Down
  6. Kalifornia
  7. Soul Surfing
  8. You're Not from Brighton
  9. Praise You
  10. Love Island
  11. Acid 8000


Miles Davis / Bitches Brew (1970) , la recensione.


articolo sulla recensione dell'album  Bitches Brew di Miles Davis


Nel febbraio del 1969, Davis registro' In a Silent Way, un passo audace verso l'ambient funk ed il futurismo elettrico.
Appena sei mesi dopo, era di nuovo in studio, spinto dal desiderio di assemblare "il miglior gruppo di dannato rock & roll al mondo".
L'idea era di rivolgere la sua musica al pubblico di Jimi Hendrix e Sly Stone.
Il risultato fu questo doppio album di fusion jazz-rock, inciso in tre giorni di improvvisazioni sul posto con un'orchestra elettrica che comprendeva tre tastieristi, tre batterie, due bassisti, il sassofono di Wayne Shorter e la chitarra di John McLaughlin.
La musica di Bitches Brew è zeppa di emozioni viscerali e della meditabonda cupezza che Davis portava in ogni cosa che toccava, un esempio di sperimentazione sonora che travolge l'ascoltatore in un furioso vortice funk di lunghi e statici accordi sorretti da una potente sezione ritmica che pulsa energia e stimoli.
Un capolavoro che  disorienta e sfalda il mondo del jazz, premiato con un grammy awards, nonostante all'epoca la svolta elettronica di Miles Davis fu vista da molti come un tradimento.

 Per vedere la clip di Bitches Brew  clicca qui

       Tracklist

         Disc one

  1. Pharaoh's Dance

    2. Bitches Brew
         Disc two
 
  1 . Spanish Key
   2. John McLaughlin
        3. Miles Runs the Voodoo Down
        4. Sanctuary
        5. Feio

     

lunedì 2 maggio 2016

Skid Row : Slave to the Grind (1991) , recensione

articolo sulla recensione dell'album Slave to the Grind degli Skid Row

Dopo il successo dell' omonimo album d'esordio, un concentrato di pop metal che fece conoscere al grande pubblico la band del New Jersey , gli Skid Row spiazzarono tutti producendo un disco dalle sonorita' dure e cupe con riff taglienti e testi che parlavano di emarginazione, oppressione, droga e corruzione.
Slave to the grind fu il primo album di heavy metal ad esordire al primo posto della classifica di Billboard ricevendo unanimi consensi dalla critica e consacrando la band tra le più promettenti al mondo.
Da li a poco, anche a causa della travolgente ondata grunge, inizio' la parabola discendente della band che culmino' con l'abbandono del cantante e sex symbol Sebastian Bach.
Salve to the grind rimane pero' una vera e propria pietra miliare che ogni amante dell'hard rock dovrebbe possedere.
      
       Tracklist
       1. Monkey Business      
  2. Slave To The Grind                
  3. The Threat
  4. Quicksand Jesus
  5. Psycho Love
  6. Get The Fuck Out
  7. Livin' On A Chain Gang
  8. Creepshow
  9. In A Darkened Room
  10. Riot Act
  11. Mudkicker
  12. Wasted Time
 In basso il video di Monkey Business il primo singolo estratto dall'album