venerdì 27 maggio 2016

Rage Against The Machine - Rage Against the Machine (1992), la recensione.





In assoluto il primo album che riusci' a fondere, con successo, i suoni apparentemente disparati del rap e dell'heavy metal.
L'omonimo disco di debutto dei Rage Against The Machine è datato 1992 e nonostante i tanti tentativi, nessuna band è riuscita a produrre un album migliore in termini di influenza e brillantezza.
Fondendo lo stile polemico dei Public Enemy con il metal d'avanguardia, i RATM sono stati in grado di trasmettere i loro messaggi di ribellione, attraverso la parola "liberta'" e le frasi "uccidere nel nome" e "vaffanculo io non voglio fare cosa mi dici", che sarebbero in seguito diventati dei gridi di battaglia di privazione dei diritti civili.
Tom Morello virtuoso chitarrista, grande fans dell'hip hop con un background nel rock classico, Zach De La Rocha rapper che inneggia a slogan politici di marxista memoria ed una sezione ritmica molto funky sono il segreto del successo del quartetto losangeleno.
L'omonimo esordio è un album potente, scioccante, alimentato da una rabbia palpabile.
Un lavoro sorprendente in termini di innovazione e creativita', un'atto di denuncia contro la destra corporativa, l'imperalismo culturale e l'oppressione dei governi.
Un disco che in questo preoccupante clima apolitico dei nostri giorni suona ancora fottutamente attuale.

 Clicca sul link sotto per vedere il video di "Killing In The Name Of"




       Tracklist:
  1. Bombtrack - 4:05
  2. Killing in the Name - 5:14
  3. Take the Power Back - 5:37
  4. Settle for Nothing - 4:48
  5. Bullet in the Head - 5:10
  6. Know Your Enemy - 4:56
  7. Wake Up - 6:04
  8. Fistful of Steel - 5:31
  9. Township Rebellion - 5:24
  10. Freedom - 6:07





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